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Logi: “Amministrazione comunale in contatto costante con l’impresa per garantire una rapida conclusione dell’intervento”

Continua a prendere forma la nuova Piazza Teatro del Popolo, intervento inserito nel Piuss, il Piano integrato di sviluppo urbano e sostenibile che comprende progetti di riqualificazione urbana a Colle di Val d’Elsa e a Poggibonsi. Nei giorni scorsi i lavori sono ripresi dopo essere stati sospesi per circa due settimane a causa delle rigide temperature e del gelo, che avrebbero messo a rischio la tenuta della nuova pavimentazione in corso di realizzazione.

“La sospensione dei lavori – afferma il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Colle di Val d’Elsa, Massimo Logi – è stata determinata dall’eccezionalità dell’evento climatico, che avrebbe potuto rovinare l’intervento realizzato finora e compromettere la parte da completare. Questo rinvio potrebbe comportare un breve slittamento dei tempi di conclusione dell’intervento. L’amministrazione comunale, tuttavia, è in contatto costante con l’impresa che sta eseguendo i lavori per cercare di garantire una conclusione in tempi rapidi e per restituire al più presto alla città un’area rinnovata e più funzionale per cittadini e operatori commerciali, con i quali ci scusiamo per i disagi di questi mesi”.

“La scorsa estate, nella prima fase dei lavori – continua Logi – la riqualificazione di Piazza Teatro del Popolo aveva già subìto un altro rallentamento per motivi tecnici. A seguito della demolizione della copertura del canale della Gora, infatti, era stata rilevata la mancanza di pareti del canale e la sola presenza di terreno ricoperto da incrostazione calcarea, con la conseguente necessità di richiedere una perizia suppletiva. Questo imprevisto ha allungato di alcune settimane la conclusione dei lavori rispetto al previsto, ma è stato necessario per garantire la qualità dell’intervento ed evitare di dover intervenire in un secondo tempo, con ulteriore dispendio di risorse. A questo si sono aggiunte, nei mesi scorsi, difficoltà oggettive da parte dell’impresa appaltatrice per l’approvvigionamento dei materiali. Adesso l’intervento sta procedendo regolarmente e dopo l’asfaltatura conclusa lo scorso dicembre nell’area davanti agli esercizi commerciali, la riqualificazione di Piazza Teatro del Popolo sta prendendo forma con la nuova pavimentazione davanti al Teatro”.

Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra di Colle di Val d’Elsa hanno formalizzato e reso operativo un coordinamento unitario permanente per affrontare unitariamente le questioni Politiche e Amministrative della città. Questo organismo, composto dai segretari politici, dagli Assessori e dai Consiglieri Comunali, è coordinato da Alessandro Cicero. La discussione si è sviluppata sulle prospettive politiche per la città e sulle imminenti questioni da affrontare a partire dalla nuova fase determinatasi con le contro deduzioni presentate dalla società Coll’Energia per l’impianto a biomasse alla RCR, proseguendo con la strutturazione e partecipazione relativa al Piano Energetico Comunale e di zona fino ad arrivare a pianificare una serie di iniziative politiche unitarie da effettuarsi nei prossimi mesi. L’attenzione si è incentrata sulle problematiche che riguardano la questione del bilancio dell’Amministrazione colligiana che a breve sarà presentato in Consiglio Comunale. Il problema oramai, come è noto a tutti, non vede solo la sofferenza del nostro Comune, ma riguarda l’intero contesto pubblico nazionale: da qualche decennio a questa parte assistiamo, in ultimo con la manovra del governo Monti, a un forte ridimensionamento in particolare del ruolo delle Pubbliche Amministrazioni e dei Comuni, trasformandoli col tempo da enti di utilità sociale e sviluppo locale in meri centri amministrativi con sempre meno potere decisionale. In questi giorni dovranno essere affrontate dettagliatamente le drammaticità dei tagli imposti agli enti locali e, in contemporanea, le modalità di calcolo della recente IMU introdotta dal Governo Berlusconi e messa in atto dal Governo Monti. La nostra linea sul lato delle spese rimane quella del massimo rigore e di revisione di attività non fondamentali per la comunità; mentre dal lato delle entrate, vista l’obbligatorietà di inserimento di nuove tasse imposte dal Governo centrale, oltre alla necessità di predisporre un piano di alienazioni di beni non strettamente strategici o di spiccata utilità sociale, riteniamo necessario differenziare in maniera decisa le maggiori imposte (IRPEF) tra i redditi più alti e a chi possiede più beni patrimoniali (IMU); il concetto che vogliamo portare avanti è quello della massima equità nonostante il limitato potere del Comune e dovendo coprire le spese per i servizi fondamentali della comunità colligiana. In questo senso va anche la necessità per l’Amministrazione di dotarsi quanto prima di strumenti e persone atte al controllo e recupero dell’evasione fiscale in modo tale da garantire tutte le persone oneste, che, attraverso il pagamento delle tasse, oltre a contribuire al mantenimento dei servizi utili alla collettività li mette anche in condizione di contribuire ad impostare politiche di sviluppo per la comunità stessa.

L’incontro con Claudio Fava che si sarebbe dovuto tenere nella Biblioteca Comunale, organizzato in collaborazione con le associazioni Il Telaio e Oliver Twist, è stato rimandato a data da destinarsi. Temendo il gelo, preferiamo rimandare ad una giornata più confortevole un incontro che si preannuncia molto interessante.
SEL – Sinistra per Colle   spera di trovarvi d’accordo in tale decisione.

[intervento di Alessandro Cicero]
Grazie Presidente,

Grazie per aver portato all’attenzione dell’assemblea rappresentativa della nostra città il ricordo di un periodo lunghissimo di atrocità che ha scosso le coscienze e che ha segnato profondamente e barbaramente un’epoca non molto lontana dalla nostra, portando l’Europa e il mondo a un’immane catastrofe.

Il ricordo del genocidio compiuto dai nazisti e dai suoi alleati nei confronti in primo luogo degli ebrei (circa 6 milioni di vittime) ma anche perpetrato  nei confronti di  omosessuali, oppositori e dissidenti  politici, Rom, Sinti, testimoni di Geova, pentecostali, e prima ancora malati di mente, portatori di handicap e di tutti quegli elementi considerati “razze inferiori” o “individui nocivi” dal delirio di onnipotenza nazista.

In Germania le squadre di assalto nazionalsocialiste e in Italia lo squadrismo fascista avviarono la nascita  di un periodo di repressione e intimidazione nei confronti della popolazione e degli avversari politici per l’ascesa al potere da una parte di Hitler  e dall’altra di Mussolini.

Due personaggi legati da un’ideologia comune e condivisa: la centralità dello Stato basato sul partito unico, il ripudio del parlamentarismo, la dittatura del leader del partito e del suo “fascino” sulle masse che veniva accentuato dalle adunanze oceaniche, le parate, la stampa e le radio tutte attentamente controllate e la lotta contro i nemici interni ed esterni al regime: insomma l’ordine totalitario.

Uno degli elementi che accumunava la collaborazione tra nazisti e fascisti era la salvaguardia della razza bianca e ariana considerata superiore e pura. Con le leggi razziali i due leader stabilirono di far arrestare tutti gli Ebrei e di rinchiuderli nei campi di sterminio per eliminare del tutto la loro razza considerata inferiore.

Dai 12 ai 15 milioni di persone deportate nei campi di sterminio sparsi in Europa. Donne e Uomini, Bambini e Anziani. Stivati e ammassati nei treni e tutti, destinati a morire.

Libri, film e foto ci hanno fatto immaginare e vedere negli anni l’atroce verità di ciò che è stato.

A Colle, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, si è fatta promotrice e autrice negli anni di una serie di iniziative lodevoli nel nostro territorio nel ricordo di quegli anni e nel contrasto a quelle ideologie criminali che hanno caratterizzato quell’epoca. Una tra tutte vorrei ricordare l’organizzazione dell’iniziativa “Un Treno per Auschwitz” nel 2008 che, con l’ausilio delle Amministrazioni locali e della Fondazione MPS, portò fisicamente centinaia di ragazzi e  ragazze con il treno fin dentro i cancelli dei campi di sterminio proprio come avvenne all’epoca per milioni di persone. Un’iniziativa unica per il nostro territorio e per le coscienze delle nuove generazioni che parteciparono in massa all’iniziativa. Le testimonianze, le sensazioni, le emozioni e le immagini di quella verità storica rimarranno per tutta la loro vita impresse nelle coscienze di quei ragazzi e non solo.

Quest’anno l’Amministrazione colligiana vuole ricordare quel periodo oscuro della nostra storia attraverso l’intitolazione delle “Stanze della Memoria” all’interno del Palazzo Pretorio sede del Museo archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” un tempo adibito a carcere a un personaggio storico colligiano, antifascista e partigiano, Gracco del Secco.  Chi era Gracco del Secco?

Gracco del Secco spinto dal ricordo della mortale aggressione nei confronti del padre, antifascista, lo portò a condannare il fascismo e i suoi sistemi facendosi difensore di quelle libertà e di quei valori orgogliosamente portati avanti dalle organizzazioni antifasciste. Dopo essersi laureato a pieni voti in medicina non dimenticò mai la sua origine popolare esercitando la professione con senso altruistico ottenendo la simpatia e la stima di tutta la popolazione che vedeva in lui non solo un buon medico ma anche un amico e un compagno. Le sue conoscenze maturate nel corso della sua professione e della sua militanza gli fecero intuire l’imminente catastrofe e si dedicò all’organizzazione dei gruppi GAP partecipando anche alla liberazione dei prigionieri politici a San Gimignano dedicandosi al trasporto di armi e munizioni per le forze partigiane. Fu designato come medico per la Brigata Spartaco Lavagnini in previsione delle battaglie decisive e proprio con questo importante incarico trovò la morte per mano di un tedesco che lo sorprese con alcuni compagni e gli sparò una raffica di mitra alle spalle.

Come Sinistra Ecologia e Libertà di Colle Val d’Elsa riteniamo doveroso e positivo dare ulteriore luce a quelle Stanze della Memoria intitolandole a un personaggio storico colligiano dello spessore di Gracco del Secco. Grazie anche all’iniziativa dell’ANPI colligiana quelle Stanze sono visitabili e visitabili dai cittadini. Per troppi anni le pareti hanno mantenuto segrete le testimonianze, le preoccupazioni, i sentimenti e le confessioni di diversi detenuti politici dissidenti dall’ideologia fascista e nazista. Un’ ideologia che anche a Colle, roccaforte democratica negli anni, ha cercato di diffondersi con metodi aggressivi e sfrontati e solo grazie al coraggio, alla solidarietà e al sacrificio dei colligiani non è riuscita a propagarsi. Attraverso quelle scritte nei muri e alle testimonianze dell’epoca, possiamo veramente cogliere la sostanza democratica di quei giovani che attraverso le loro battaglie di idee e di valori scrissero quello che oggi è la nostra Carta Costituzionale.

Forze politiche di maggioranza: “Stiamo vigilando gli sviluppi della vicenda, contro la disinformazione della lista civica”
Pd, Prc e Sel su Peep La Badia: “Attenti a trasparenza, informazione e condizioni agevolate”

“Stiamo vigilando con estrema attenzione gli sviluppi della vicenda dei cittadini della Badia che dovranno pagare la rivalsa agli ex proprietari delle aree sulle quali sono stati edificati gli appartamenti Peep”. Lo affermano, in una nota, le forze politiche della maggioranza di Colle Val d’Elsa – Pd, Prc e Sel – intervenendo dopo che alcuni cittadini hanno partecipato all’ultima seduta del consiglio comunale per avere informazioni sui costi da affrontare e sulle modalità di pagamento. “Stiamo lavorando a fianco dell’amministrazione – continua la nota – per garantire formule di pagamento più indolore possibile per i cittadini interessati e la massima informazione e trasparenza, nonostante i soliti tentativi di disinformazione messi in atto dagli esponenti della lista civica, che contribuiscono a creare maggiore confusione intorno a una vicenda già di per sé complicata”.

“E’ bene innanzitutto chiarire – prosegue la nota – che chi aveva già pagato nel 2007, quando l’amministrazione comunale offrì per la prima volta ai cittadini la possibilità di riscattare la piena proprietà degli appartamenti, oggi non deve pagare nulla. Il pagamento richiesto oggi è dovuto al fatto che una recente sentenza della Corte di Cassazione, ribaltando i pronunciamenti dei primi due gradi di giudizio, ha dato ragione ad alcuni degli ex proprietari delle aree espropriate negli anni ’80 che chiedevano un corrispettivo più alto, condannando il Comune a rifondere i proprietari per 1,2 milioni di euro. Casi simili – sottolinea ancora la nota – si sono verificati anche in altri Comuni italiani e, per quanto riguarda la nostra realtà, la cifra poteva essere ben più alta se l’amministrazione comunale non fosse intervenuta tentando di giungere a un accordo transattivo, cosa che è stata possibile fare soltanto con uno degli ex proprietari dei terreni”.

“La legge – continua la nota – stabilisce che il Comune di Colle di Val d’Elsa dovrà anticipare il pagamento per poi rivalersi sui singoli assegnatari degli appartamenti, nei cui contratti di compravendita è previsto l’adeguamento del prezzo di esproprio del terreno. L’amministrazione comunale colligiana assicurerà a tutti la possibilità di pagamenti dilazionati nel tempo. L’obiettivo è anche quello di offrire nuovamente l’opportunità, a chi non l’ha fatto nel 2007 magari perché mal consigliato da qualche esponente della lista cosiddetta ‘civica’, di liberare gli appartamenti dai vincoli ancora in vigore e di divenirne pieni proprietari, in maniera definitiva. Al momento questo non è possibile perché uno degli ultimi provvedimenti del precedente governo sospende la possibilità, per gli enti locali, di procedere a operazioni di questo tipo finché non verrà emanato un nuovo regolamento. Pd, Prc e Sel continueranno a monitorare gli sviluppi della vicenda, al fine di garantire ai cittadini chiarezza nelle procedure e trasparenza nell’informazione”.

Visualizza qui le proposte di SEL > Un’altra manovra è possibile